ANCONA Stamurini per tutta la vita. Sono Giorgia Speciale (18 anni) e Simone Barontini (19), giovani atleti anconetani tesserati per la gloriosa polisportiva Sef Stamura Ancona, anno di nascita 1907, che si stanno imponendo per il loro talento e passione sportiva in Italia ed all’estero. La Stamura ha deliberato il conferimento di socio onorario per meriti sportivi, proprio per portare con i loro successi il nome della società e di Ancona nei teatri delle loro imprese. Da sottolineare che la qualifica di socio onorario, nella ultracentenaria storia della società, è andata a soli altri 5 atleti: Andrea Giorgetti, Giuseppe e Paolo Mascino, Stefano Pelizza e Sandro Spaziani. Giustamente orgogliosa la presidente della Stamura Donatella Montanari che ha ricordato la loro determinazione e sacrifici, il loro impegno e talento ed i titoli conquistati. Sintetizzando, per Giorgia 6 titoli mondiali, altrettanti europei ed il recente trionfo alle Olimpiadi Giovanili nel windsurf; per Simone tre titoli italiani assoluti negli 800  e 1500 metri di atletica e diversi altri titoli giovanile ed un quinto posto ai mondiali. < A questi due talenti- ha concluso la presidente- vogliamo dire grazie e lasciare il nostro marchio indelebile>. Sono intervenuti, fra gli altri, complimentandosi, l’assessore Stefano Foresi, il presidente del Coni Fabio Luna,  Fabio Sturani, Vincenzo Graciotti, Moreno Clementi, Carlo Leonardi ed Andrea Carloni.

E loro, i premiati? Hanno colpito gli intervenuti per la loro simpatia e spontaneità. I loro obbiettivi? Magari Tokyo 2020? <E presto per dirlo- rispondono all’unisono-. Di sicuro proseguiremo ad allenarci al massimo per cercare di raggiungere un obbiettivo che per ora è un sogno ma mai dire mai>. Anche perché i sogni vengono fatti per essere realizzati..

Nel corso della cerimonia riconoscimenti anche a Filippo Pacinotti (timoniere di “Brontolo”) ed al giovane Alessandro Graciotti, campione del mondo under 15 di windsurf, impegnato in questi giorni in Grecia ai campionati europei ed altri valenti portacolori della Stamura.

          Roberto Senigalliesi