La Stamura da decenni si è sempre interessata alla preparazione dei giovani allo sport ed in particolare alla vela a partire dal secondo dopoguerra. Il progetto "Scuola di Mare" ha preso il via per il raggiungimento di questi obiettivi...

LEGGI TUTTO

Fu proprio un gruppo di podisti nel lontano 1908 a dare forma a quella che era iniziatacome un'attività sportiva appena abbozzata. Nasceva la Sef Stamura. Da allora molto è stato fatto ma fra corsi e ricorsi storici la società perdette quella che era la sua sezione d'eccellenza...

LEGGI TUTTO

Il Judo, letteralmente: "via della cedevolezza" dal giapponese ju = cedevole, efficace – do = cammino, via intesi in senso spirituale, è un tipo di lotta elaborato in Giappone dal prof. Jigoro Kano (1860-1938)...

LEGGI TUTTO

L'Aikido è un'arte marziale tradizionale giapponese fondata dal maestro Morihei Ueshiba ed è una disciplina del corpo, della mente e dello spirito. L'ideogramma Ai che compare nel nome può essere tradotto con armonia ed amore; Ki significa energia, spirito; Do rappresenta la via e il cammino spirituale...

LEGGI TUTTO

 

 

Notizie ed eventi


 

Liepaja (Lettonia), 1 agosto 2018. Giornata da incorniciare, per lo sport anconetano e di tutta la regione, quella di ieri a Liepaja (Lettonia), dove nel pomeriggio si sono conclusi i Campionati Mondiali windsurf della Classe Techno 293. Protagonisti assoluti della manifestazione iridata, due giovani atleti della SEF Stamura: Alessandro Graciotti, 13enne con due titoli italiani Under13 già nel suo medagliere, e la plurititolata 18enne Giorgia Speciale, che hanno conquistato due medaglie d'oro rispettivamente nel Techno 293 juniores e nel Techno Plus.

 

"Grande emozione e soddisfazione, questo il clima che si respira oggi nella nostra sede sociale - il commento di Donatella Montanari, presidente della SEF Stamura - Non si è mai verificato che due atleti stamurini vincessero due titoli mondiali lo stesso giorno e, oltretutto, è anche la prima volta che un atleta maschio vince un evento internazionale windsurf".

La duplice vittoria bianco-verde al mondiale lettone ha un significato importante non solo dal punto di vista sportivo ma anche dirigenziale: "Abbiamo ridefinito vari aspetti del ramo velico nell’ultimo anno, alcuni allenatori hanno lasciato la società e altri ne sono arrivati – continua Montanari - La squadra windsurf lavora con i nuovi c.t., Stefano Angeloni e Giacomo Dottori, da gennaio e un exploit come quello odierno attesta le qualità del lavoro svolto da             tutto lo staff tecnico ma anche dai dirigenti, che si sono impegnati a mantenere nel cambiamento quella continuità. Fondamentale per la crescita dei giovani, e altrettanto facile da perdere in simili frangenti. A tutti loro, oltre che agli atleti, va il mio speciale ringraziamento per il supporto e per il lavoro svolto".

Liepaja non è stata una regata facile per i due velisti dorici che fino all'ultima giornata hanno dovuto combattere per un titolo in entrambi i casi tutt'altro che scontato, complici condizioni meteo-marine varie e difficili da interpretare nonché la presenza di avversari "stellari" in entrambe le flotte (72 maschi e 36 femmine) . “Medaglia d’oro mondiale, ancora stento a crederlo! - il commento di un euforico Alessandro Graciotti (SEF Stamura), neo-campione del mondo U15 Techno 293 - E’ un'emozione unica, una sensazione mai provata prima che, immagino, potrò riprovare solo se mi guadagnerò altre medaglie come questa. Sono arrivato qui in forma ma, onestamente, anche se ero deciso a fare del mio meglio, la vittoria del titolo iridato Under 15 è stata una sorpresa. Il campo di regata mi è piaciuto perché ha offerto condizioni varie: dal vento planante ai limiti del pumping e i giochi sono rimasti aperti fino alla fine. Il primo giorno, con vento più forte, ho registrato subito due primi parziali, uno spunto migliore per aprire un mondiale non poteva esserci.             Day 2 e day 3 un po’ sottotono con meno aria e qualche errore che mi hanno fatto scivolare giù di ben 4 posizioni per poi tornare in testa alla classifica generale il quarto e quinto giorno, con condizioni più ventose in cui mi sentivo molto competitivo”.

“Sono felicissima per questa vittoria, qualcosa a cui non penso di fare mai l’abitudine - ha sottolineato Giorgia Speciale, (SEF Stamura), campionessa mondiale femminile Techno Plus - Questo titolo è importante non solo come addio alla classe ma soprattutto perché il campionato lettone è stato l’ultimo evento internazionale prima delle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires e questo ha permesso di confrontarmi ancora con le stesse avversarie che saranno presenti a ottobre in Argentina, imparando a conoscerle meglio. E’ stata una regata lunga e comunque tiratissima, le prime 5 regatanti erano davvero agguerrite, fino all’ultima giornata non avevo la sicurezza di vincere con tutto che dopo settimane di allenamento in RS:X, sono riuscita a ritrovare velocemente il piede e le giuste sensazioni per il Techno. Quindi, bilancio più che positivo sotto tutti i punti di vista: torno a casa ottimista e con un pizzico di fiducia in più per puntare in alto al mio primo evento giovanile a 5 cerchi”.

Corpus Christi (Texas), 22 luglio 2018. Due medaglie d’argento e una di bronzo, Questo il bottino delgi azzurrini impegnati ai Campionati Mondiali di Vela Giovanile che si sono conclusi in Texas. Con 3 medaglie individuali di classe e un meritato bronzo nella classifica per Nazioni, l’Italia si è qualificata terza nella lunga lista di 66 squadre nazionali, dietro (nell'ordine) a Stati Uniti e Nuova Zelanda.
La nostra portacolori, Giorgia Speciale (SEF Stamura), nell'RS:X femminile ha saputo confermarsi al vertice della sua specialità nonostante il campo di regata texano non le abbia sorriso. GSPecial - come la chiamano i suoi tifosi nella zona - è stata protagonista di una serrata battaglia con l'inglese Islay Watson e con la neozelandese Veerle ten Have, che hanno conquistato rispettivamente le prime due piazze del podio. "Questo di Corpus Christi è stato, per me, un mondiale particolarmente difficile - la dichiarazione a caldo di Giorgia - Il vento è stato sempre teso, l'onda corta e formata, condizioni che le mie dirette rivali hanno saputo interpretare meglio di me. Certo, ambivo alla vittoria finale, ma questo bronzo vale moltissimo per me, soprattutto da un punto di vista morale perchè mi motiva ancora di più a proseguire il lavoro con la massima serietà e concentrazione in vista dei prossimi appuntamenti agonistici".
Le altre medaglie azzurre per classi sono andate a Nicolò Renna (Circolo Surf Torbole), argento nell’RS:X maschile, Andrea Spagnolli - Giulia Fava (FV Malcesine/ AV Civitavecchia) argento nei Nacra 15.

 

Tampere 16 luglio 2018. Ci è mancato poco, davvero poco. E se non fosse stato per l'intralcio di quella caduta, che ha coinvolto l'inglese Londsdale, il nostro Simone Barontini avrebbe con ogni probabilità conquistato il podio nella odierna finale degli 800 metri, ai mondiali di Tampere (Finlandia). 


Il fuoriclasse bianco-verde ha concluso comunque un campionato al top, attestandosi in assoluto fra i migliori mezzofondisti della sua età. Chiude 5' assoluto, inserendosi nella top five planetaria.

La caduta di Londsdale arriva dopo 350 metri dal via, causata dal contatto del britannico con un altro avversario. Costretto a evitarlo all'ultimo momento, Barontini riesce a saltarlo perdendo terreno sul gruppo di testa. La sua gara cambia immediatamente prospettiva e da quel momento la corsa di Barontini sarà per recuperare il ritardo incassato.

Alla fine della gara, il velocista dorico è deluso, amareggiato ma già pronto a rifarsi alla prossima occasione: "Stavo in grande forma, avevo impostato la gara con il solito metodo, con partenza controllata e finale forte. Peccato davvero. Però - continua il 19enne marchigiano - sono sicuro che con il tempo, una volta rientrato a casa, riuscirò a metabolizzare questa delusione, assimilando quanto di bello mi ha dato questo mondiale". La conferma del suo stato di forma arriva anche dal cronometro: fra i concorrenti europei, meglio del tempo di Barontini (1:51.08) c'è solo l'1:47.27 del belga Eliott Crestan, che si è aggiudicato la medaglia di bronzo. Il titolo è andato al keniano Solomon Lekuta, che ha preceduto sull'arrivo il connazionale Ngeno Kipngetich e, appunto, il belga Crestan.

Penmarch (Francia), 6 luglio 2018. Giorgia Speciale torna a regatare in Francia e, un anno dopo il titolo mondiale conquistato a Quiberon nel 2017, si è laureata oggi Campionessa del Mondo Giovanile 2018 della classe RS:X.
 
Dopo una serie di 12 prove, in cui Giorgia ha sempre dominato, oggi è stata la volta delle Medal Race in cui la giovane 5 volte iridata ha primeggiato ancora.  Con questo recente successo, la nostra Giorgia perfeziona il suo medagliere (da paura): 5 ori e 3 argenti mondiali conquistati negli ultimi anni a livello juniores.
 
"Sono troppo felice di aver vinto questo Mondiale perché finalmente sto diventando competitiva anche in RS:X, una categoria olimpica di cui, devo ammettere, ho senpre avuto un po' di soggezione - il commento a caldo della campionessa dorica - Questo successo rappresenta un grande passo avanti per il mio percorso e spero sia di buon auspicio per il Mondiale ISAF in Texas, dove con io e Niccolò Renna saremo gli unici azzurri a rappresentare l’Italia nell’appuntamento clou prima dei Giochi Giovanili".

"Sono state regate fantastiche, gestite bene all’insegna della semplicità e senza voler strafare conlude - Questo atteggiamento mi ha premiata anche perché  il campo di Penmarch non lo conoscevo ma sapevo fosse insidioso per via delle correnti e delle alghe che spesso si attaccano alle pinne delle tavole".
 
Gli altri italiani hanno terminato ieri la trasferta francese per il Campionato del Mondo: Enrica Schirru (CV Windsurfing Club Cagliari) è 17esima, Lerisen Di Leo (LNI Ostia) è 20esima e Marta Tanas (CIrcolo Surf Torbole) 25esima; Giorgio Stancampiano (CC Roggero Lauria) che salta la Medal per una sola posizione e una decina di punti, chiude il Mondiale in undicesima posizione, Riccardo Onali (CV Windsurfing Club Cagliari) è 39esimo, Simone Montanucci (LNI Civitavecchia) 45esimo, Riccardo Renna (Circolo Surf Torbole) 63esimo, Michele Ricci (SEF Stamura) 67esimo, Alex Gasser (Kalterer Sportverein Windsurfing) 70esimo, Riccardo Alberto Borghi (SEF Stamura) 71esimo e Carlo Maria Cipriani (SEF Stamura) 83esimo.

Info e classifiche: http://2018laseru21.gdyniasailingdays.org/

Ormeggiati al Centro di Ancona...

BANNER ORMEGGI

BANNER ORMEGGI

DIVENTASOCIO 2018

sef stamura sedehome

LA NOSTRA STORIA

Nel 1907 una quindicina di giovani che si riunivano nella bottega del barbiere Obadon, in via Marsala 8, costituiscono una nuova Società Sportiva: La Società Ginnastica Stamura, che inizia la sua storia sportiva nel 1908 con l'elezione a Presidente di Raffaele Della Pergola e con Aristodemo Fraticelli come Direttore Tecnico.
I colori sociali sono il bianco e il verde. L'8 dicembre 1909 viene istituita la Scuola popolare gratuita di ginnastica.  Nel 1909 la sezione ciclismo si affianca alla ginnastica. La prima medaglia d'oro è appannaggio della squadra di football che vince la prima edizione del campionato marchigiano sotto la guida del capitano Adolfo Buatti. Il primo risultato di rilievo della squadra di ginnastica arriva nel maggio 1912, in occasione del concorso di ginnastica di Savona: nel 1912 nasce la sezione canottaggio che per lunghi tratti della storia biancoverde sarà considerata una delle sezioni trainanti. Nel 1914 i canottieri stamurini mietono i primi allori alle regate di Genova.

La grande guerra porta la cessazione delle competizioni e dell'attività societaria. Una bomba distrugge il 3 aprile 1916 la palestra Comunale Faiani, sede societaria e luogo di allenamento abituale degli atleti. La maggior parte dei soci è chiamata alle armi: scompare in guerra Igino Borghetti, instancabile organizzatore di tante iniziative. A lui viene intitolata la Sezione Escursionisti della società. Un ventennio di allori. Terminata la prima guerra mondiale la società riprende la sua attività affittando i locali della Scuola Pacini in via Castelfidardo 2. Il primo novembre 1921 prendono il via i corsi di scherma. Nel 1925 Ancona è teatro del Campionato italiano dilettanti, nel quale si mette in luce l'atleta stamurino Giacchetti che arriva in finale aggiudicandosi il settimo posto nella spada.

Intanto, nel 1923, nasce la squadra di ginnastica femminile. Sempre in quell'anno inizia l'attività della sezione pugilato, guidata dall'istruttore francese Jules Husson.
Con la fusione di tutte le società sportive anconetane, realizzata per volontà del regime fascista, la palestra della Stamura di via Fanti diventa il punto di riferimento del pugilato cittadino. Nel 1925 scompare il dott. Raffaello Della Pergola, primo presidente della società. Sono anni di ottimi risultati per il canottaggio stamurino. Nel 1925 l'equipaggio stamurino conquista il massimo titolo italiano nella gara dell'autriger a otto vogatori.

Dal 1926 anche l'atletica leggera acquisisce dignità di disciplina autonoma. All'inizio degli anni trenta Mario Sisti si aggiudica il titolo di campione italiano juniores dei 400 metri ostacoli. La sezione ciclistica della Stamura nasce nel dopoguerra sull'onda dei primi successi di Pugnaloni, atleta di punta del ciclismo marchigiano. Nel 1946 Pugnaloni partecipa al Giro d'Italia con la maglia della Stamura. Un anno dopo entra a far parte del team Bianchi a fianco di Fausto Coppi.

LEGGI TUTTO